Random Readings | "4321", Paul Auster (book tag)

Parliamone. E' giunto il momento.

4321, il capolavoro di Paul Auster (finora, almeno). 
939 pagine di full immersion nella vita, o meglio, nelle quattro possibili vite, di Archie Ferguson.

Io l'ho letto insieme al gruppo di lettura organizzato da Giulia (mhannodettodifareunblog) nell'arco di un trimestre, ed è per questo che non ne farò una recensione convenzionale - non ne sarei neanche in grado, con un'opera del genere -, ma ne parlerò rispondendo al tag ideato da Elena all'interno del gruppo di cui sopra.

(ATTENIZIONE: potrebbero esserci dei micro spoiler. Se non avete letto il libro e non volete rovinarvi alcuna sorpresa, andate a leggerlo e poi tornate qui.)




Done&Discovered | Febbraio 2018


THE END OF THE F***ING WORLD

Se ne è parlato tantissimo quando è uscita su Netflix a gennaio, e io guardo sempre con sospetto questi fenomeni un po' mainstream perché in genere poi ai miei occhi pretenziosamente critici si rivelano quasi sempre deludenti (vedi Tredici). A questa serie ho dato una chance solo perché la prima stagione si compone di 8 episodi di 20 minuti ciascuno, per un totale di 2 ore e quaranta (meno di Titanic) che io ho distribuito in tre o quattro serate, ma che si possono tranquillamente affrontare tutte insieme. Protagonisti sono due alquanto problematici adolescenti, uno con istinti omicidi, l'altra vagamente isterica e sfacciata, ma in fondo due anime profondamente fragili che in qualche modo cercano di salvarsi a vicenda.
In un'atmosfera un po' retrò - molto piacevole grazie anche alla bella colonna sonora -, i due ragazzi intraprendono un avventuroso viaggio intervallato da diversi ostacoli, a metà tra il drammatico e il paradossale.

Senz'altro originale per la maniera in cui è girata, e per il modo forte in cui tratta il tema dell'adolescenza. In realtà i comportamenti dei due protagonisti, ma anche dei loro genitori, sono decisamente estremi e forse oltre il limite del realismo, ma probabilmente con un approccio più "soft" non si sarebbe potuta dare un'altrettanto precisa caratterizzazione dei personaggi in un tempo tutto sommato breve per una serie tv.

E' comunque un prodotto che fornisce valido materiale di discussione.



A Messy Birthday: 3 anni

Tre anni.
Sono passati tre anni da quando ho cliccato "pubblica" per la prima volta.
Mi sembra incredibile.

Photo by Sofiya Levchenko on Unsplash

Random Readings | "Il corso dell'amore", Alain de Botton

Avevo terribilmente bisogno di qualcuno che mi parlasse d'amore.

E chi non ne ha, direte voi.

Ma io avevo bisogno di qualcuno che mi parlasse terribilmente d'amore. Cioè di amore non nel senso astratto e romantico del termine, ma nei suoi aspetti terreni, dannatamente reali, che talvolta sembrano quanto di più lontano possa esistere dall'idea che abbiamo dell'amore.
Non per cinismo ma per onestà, semplicemente.

E questo libro è arrivato nel momento giusto. No, cioè, non che mi sia piovuto dal cielo, ma ce l'avevo in wishlist e ho deciso di comprarlo ora.


5 buoni propositi per il 2018

Ormai stilare la lista dei buoni propositi per l'anno nuovo è poco più che un cliché, ma come resistergli?

C'è una tale carica di adrenalina, un'energia positiva, una voglia di fare, che accompagna l'inizio del nuovo anno, che in qualche modo deve essere incanalata, deve essere messa nero su bianco perché non vada sprecata. Perché il ritorno alla frenesia della vita di tutti i giorni non ci faccia dimenticare le cose importanti - quelle sulle quali paradossalmente abbiamo avuto modo di riflettere solo nella calma dei giorni di festa -, i desideri, i progetti e i cambiamenti auspicati, con i quali ci auguriamo di riuscire a migliorare la nostra vita anno dopo anno.

E non si tratta di credere ai buoni propositi o non credergli, come a Babbo Natale, si tratta di metterci l'intenzione, la costanza, la motivazione per realizzarli, perché non restino solo una lista di belle parole.

Insomma, almeno ci si prova.

E allora questi sono i miei buoni propositi per il 2018.



Top 3 makeup 2017

Tratta dal mio anno di traslochi e spostamenti vari (come da post precedente), anche la selezione dei tre cosmetici indispensabili, tutti rigorosamente appartenenti alla fascia di prezzo low cost, che sono sempre stati presenti nel mio - ormai sempre più minimal - beauty da viaggio.


ESSENCE ROSSETTI MATT MATT MATT

Ne avevo già brevemente accennato in un post di qualche tempo fa, e li confermo come rossetti più usati dell'anno. Costano poco, hanno una buona coprenza, un'ottima durata e sono completamente opachi. Quelli nude (02, 03) sono eccellenti, si stendono facilmente e si prestano bene all'utilizzo quotidiano, quelli più scuri risultano un tantino disomogenei e richiedono quindi un po' di attenzione in più nella stesura, e magari l'ausilio di un pennellino. Seccano un po' le labbra, ma questo è un problema comune a molti rossetti dal finish opaco. Per il costo praticamente irrisorio, inferiore ai 3€, sono super consigliati.